Giornalino parrocchiale - Anno 6 - n 9
Scritto da teresa   
Sunday 17 May 2020
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Continuiamo ad elevare la nostra preghiera incessante con Maria, Regina del cielo e della terra, al nostro Signore Gesù Cristo. Mediante il santo rosario, affidiamo alla sua potente intercessione le situazioni difficili in cui ci troviamo: malattie, sofferenze, preoccupazioni, problemi familiari, lavorativi, tristezze, angosce, paure, turbamenti, dubbi etc. affinché suo Figlio cambi tutto questo in gioia piena. Come ha fatto durante le nozze di Cana cambiando l’acqua in vino dopo le parole di Maria: “non hanno più vino”. Se abbiamo bisogno di aiuto e sostegno non esitiamo a invocare l’intercessione di Maria, Madonna del buon rimedio. Lei è sempre pronta a riferire a Gesù tutto ciò di cui abbiamo bisogno. E Gesù è sempre pronto anche a esaudire la preghiera di sua madre per noi. Con la sua intercessione Maria ci consola, ci incoraggia e ci abbraccia fortemente con tutto il suo affetto materno. Non esitiamo a ricorrere a lei, a cercare rifugio sotto la sua protezione e domandare a Dio, come ha detto papa Francesco, “perpadre_rija_-_1.jpg l’intercessione del suo Cuore Immacolato, la pace per il mondo, la fine della pandemia, lo spirito di penitenza e la nostra conversione». Maria veglia sul nostro cammino e sul cammino della chiesa affinché sia pieno gioia e di pace.

 

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Un frullare di passeri suda testa del cavallo

Trovavo molta facilità nel parlare alla gente, e quindi ero molto ricercato per fare omelie e discorsi nelle feste patronali. Verso la fine di ottobre fui invitato a Lavriano a parlare nella festa di san Benigno. Accettai volentieri perché era il paese di don Giovanni Grassino, mio collega e amico. Mi preparai bene. Scrissi il mio discorso in lingua popolare ma pulita, e lo studiai. Ero sicuro di fare una bella figura. Ma Dio diede una terribile lezione alla mia vanità.

Era domenica, e prima di partire dovetti dire la Messa per la gente di Castelnuovo. Per arrivare poi a tempo a Lavriano, non andai a piedi ma a cavallo.

Avevo percorso metà strada al trotto e al galoppo. Mi trovavo nella valle di Casalborgone tra Cinzano e Bersano, quando da un campo seminato a miglio si alzò di colpo uno stormo di passeri. Quel frullare rumoroso e improvviso spaventò il mio cavallo, che scattò in una corsa frenetica per campi e prati. Cercai di tenermi saldamente in sella, ma a un tratto mi accorsi che essa cedeva e scivolava di lato. Tentai di raddrizzarla, ma uno scarto improvviso mi catapultò in alto. Caddi riverso sopra un mucchio di pietre.

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Maria fu la primogenita di sette figli di una modesta coppia di mezzadri, Giuseppe e Maddalena Calcagno, della parrocchia di Tramontana (AL). Nacque il 9 maggio 1837 e partecipò giovanissima al lavoro familiare. Iscritta all'Associazione delle Figlie di Maria Immacolata, vi insegnò il catechismo. All'età di 23 anni, fu colpita da una grave forma di tifo che la cambiò non solo fisicamente. Decise così di imparare il mestiere di sarta e di aprire con un'amica, Petronilla, un laboratorio di sartoria per l'educazione delle ragazze. Grazie anche alla protezione e all'opera del parroco del paese, don Pestarino, altre ragazze ne seguirono l'esempio e diedero vita a una comunità.

 

Nel 1864, conobbe don Giovanni Bosco, in visita a Mornese, che restò molto colpito dall'opera della ragazza. Fu lo stesso don Bosco, nel 1872, a sceglierla come iniziatrice dell'Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice e nello stesso anno assunse i voti, assieme alle sue compagne.

Nel 1879 la casa madre dell'istituto fu trasferita a Nizza Monferrato e vi morì nel 1881 all'età di 44 anni. Le sue spoglie riposano tuttora nel Santuario di Maria Ausiliatrice a Torino.

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Padre Rija ci ha raccontato del diluvio e l'arca di Noè dell'antico testamento e ci ha detto che nei primi 2 capitoli si parla delle prime civiltà. Ci ha parlato della Mesopotamia (terra tra 2 fiumi: il Tigri e l'Eufrate ) e di un alluvione detta "diluvio universale".  Dio disse a Noè (un vecchio saggio) di costruire un'arca e salvare moglie e figli e stabilire un patto di alleanza. Noè si salvò insieme alla famiglia e, dopo il diluvio universale come testimonianza, Dio fece apparire un arcobaleno per recuperare il bene, nonostante uno dei figli di Noè,  Cam, fece una brutta azione prendendo in giro il padre. Attraverso l'esempio di Noè nacquero le prime civiltà. Come ci ha dettoarca_di_no.jpg padre Rija anche noi dobbiamo seminare il bene, attraverso le buone azioni: soprattutto adesso, vivendo in  questa emergenza, penso che siamo diventati più bravi, grazie alla fede che abbiamo in Dio. Spero che questa situazione passi  presto e che si torni alla normalità.                                             

Elvira Irma Divietri

arca-di-noe-arcobaleno.jpgDopo che Adamo ed Eva vennero cacciati dal paradiso terrestre, dopo che Caino invidioso e geloso del fratello Abele lo uccise, l’uomo continuava ad avere atteggiamenti malvagi e viveva una vita lontana da Dio. Un uomo chiamato Noė, diverso da tutti gli altri, viveva in maniera giusta, lui faceva sempre ciò che Dio gli ordinava. Dio parlò al cuore di Noè dicendogli che avrebbe mandato un diluvio, che avrebbe travolto ogni cosa. Gli ordinò quindi di costruire una grande arca di legno sui cui potevano salire solo sua moglie, i suoi figli con le loro mogli, ma anche alcune specie di animali (maschio e femmina). Noè senza alcuna esitazione obbedì. Dio non voleva punire l’umanità facendola annegare sotto le acque del diluvio, ma quando arriva, il male dilaga e distrugge tutto. Come può l ‘umanità evitare che avvenga tutto ciò? La risposta è una: bisogna frenare la cattiveria che assale il nostro cuore. Il diluvio è un fatto simbolico, che colpisce l' umanità quando trascura di vivere nella lealtà , nell' amore, nella pace ,nella mitezza e nella giustizia. Dio dall’ uomo vuole il bene e vuole che sia felice . Non vuole che si distrugga con il male. Noè e la sua famiglia si sono salvati perché hanno obbedito a Dio. Dio ama e perdona l'umanità salvata dalle acque e promette di continuare ad aiutare l’uomo a vivere nell'amore e non nell’odio che genera violenza. Il diluvio è un bagno purificatore che cancella il peccato come nel battesimo. L’arca invece è un’opportunità che Dio offre a tutti quelli che vogliono essere salvati seguendo il bene. Dopo il diluvio Dio, come segno di pace e di gioia e come testimonianza della sua bontà e bellezza fa apparire un arcobaleno in cielo. Promette all’uomo vita e salvezza, così alla fine l’umanità troverà l pace. l’arcobaleno è la firma dell’impegno di Dio a rendere l’uomo felice. È LA PRIMA ALLEANZA TRA IL CIELO E LA TERRA. Dio con l’arcobaleno ci dice la sua volontà, che è quella di recuperare la creazione infangata e violentata dalla cattiveria umana. L’arcobaleno però viene quasi subito sporcato da un atteggiamento cattivo di un figlio di Noè. Nonostante il diluvio, l’uomo non ha ancora cambiato il suo animo e alcuni atteggiamenti negativi. Dai figli Noè deriveranno i principali popoli che da allora abiteranno la zona del Medio Oriente.                        Giuseppe Divietri

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 torre_di_babele.jpgDopo la comparsa dell'arcobaleno in cielo, segno della speranza e dell'amore, l'uomo ha continuato a comportarsi male nei confronti di Dio.

Dio nel cielo sembra inutile agli uomini, padroni di terra, vorrebbero occupare anche il suo posto, ma Dio è seduto su un trono ed è servito da angeli.

A Babele ci sono torri contenenti grano e orzo, ma gli abitanti volevano sempre di più, quindi decisero di continuare a costruire la torre fino a che non fosse arrivata al cielo, ma quando essi pensarono di essere arrivati al cielo, la torre crollò e gli uomini si dispersero.

Nessuno più capiva l'altro, parlavano lingue diverse non prlavano più tra di lor, non si riconoscevano,ì. Poi Dio ha scelto un uomo semplice, vecchio, con una moglie senza figli e vecchia: era Abramo.

Vita Girardi

Dopo il diluvio e dopo la comparsa nel cielo dell'arcobaleno simbolo della speranza, l'umanità continuò a comportarsi male con Dio. L'uomo vuole diventare potente come Dio, vuole giudicare il bene e il male e vuole impadronirsi della Terra. Pensa infatti che Dio abbia dei privilegi e che sia servito da Angeli e questo ci fa capire l'ignoranza degli uomini. Pertanto a Babele si inizia a costruire una torre altissima che, mattone dopo mattone, arrivò a toccare il cielo. Quando gli uomini pensavano di essere giunti ormai alla casa degli dei, la torre crollò e nessuno riuscì più a comunicare con crollo_della_torre_di_babele.jpg

l'altro e anche i gesti diventarono incomprensibili, pertanto formarono dei popoli, di cui ogni popolo era costituito da una persona. In questo episodio Dio non è più comprensibile e buono nei confronti dell'umanità. Però scelse un uomo molto anziano, sposato con una donna ach'essa vecchissima, di nome Abramo. Con Abramo iniziò finalmente la storia della saggezza. Con questo episodio ho compreso che ogni azione fatta senza l'aiuto di Dio è destinata a crollare.                               Donato Gabriele

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Buon mese MARIANO. La Madonna che noi invocheremo con il titolo AIUTO DEI CRISTIANI ci sia accanto sempre nella nostra giornata, nella nostra vita.

Da questa sera alle ore 21,00 ci ritroviamo insieme per recitare la preghiera che manderò di volta in volta. Vi invito a fare ogni cosa con il cuore. Grazie. Ciao a questa sera.

O Maria, ti prego di aiutare l'Italia a uscire presto da questa situazione, così che tutti potremo tornare a stare insieme e a abbracciarci come prima grazie, Maria che non ci abbandoni mai e che ci ascolti sempre.                                                                                                                                    Valeria

Maria ausiliatrice, ci rivolgiamo a te, nostra guida, come lo sei sempre stata per Don Bosco.  Ti chiediamo di guidarci nelle scelte che affrontiamo ogni giorno e che affronteremo nella nostra vita: aiutaci a saper scegliere ciò che per noi può essere una crescita morale e spirituale. Aiutaci a guardare alle piccole cose, quelle importanti.                                                                                          

Tu, che sei l'Ausiliatrice, solo tu ci puoi insegnare ad AIUTARE gli altri e in questo periodo ancora di più.  Insegnaci ad aiutarli non solo materialmente, ma anche spiritualmente.  Rendici capaci di porgere l'orecchio a chi ha voglia o bisogno di parlare, porgere la mano a chi è caduto e ha bisogno di rialzarsi, porgere la nostra bocca a chi ha bisogno di un nostro consiglio, porgere il cuore e tutti noi stessi a tutti quelli che ci circondano per poter portare il messaggio del Vangelo in maniera quasi nascosta, senza tante parole, ma attraverso i gesti. Ti preghiamo Maria Ausiliatrice, aiutaci ad amare come tu hai fatto e fai con tutti i tuoi figli.                      Mariamichela

Maggio, un mese dell'anno, ma non uno come gli altri, il mese dedicato alla Madre di tutti noi… in questo momento così difficile noi Ti preghiamo affinché tu possa essere la guida di quanti di noi hanno perso un po' la fiducia in se stessi, di quanti hanno perso la speranza e ogni giorno provano difficoltà ad andare avanti senza stimoli. Maria Ausiliatrice noi ti chiediamo di starci accanto e illuminare della tua fede le nostre giornate in modo tale da farci sentire protetti e farci provare quel senso di sicurezza che da un po' abbiamo perso. Ti chiediamo di sostenere quanti di noi stanno operando, sacrificandosi, per il bene di tutti. Ti chiediamo di stringere nelle Tue braccia le famiglie di tutti coloro che non ce l'hanno fatta, ma che ora vivono la gioia di sedere di fianco a Tuo Figlio. Ci piacerebbe inoltre che Tu abbia cura di quella piccola Stella che ormai da un anno è volata lassù. Ti preghiamo affinché questo sia soltanto un triste momento di cui ben presto potremo dimenticarci e siamo convinti che la speranza che riponiamo in Te non sia vana.                                                                                            MARIANGELA

AVE MARIA, ti preghiamo affinché il tuo essere mamma possa essere per noi sostegno. Donaci o madre la speranza di *RINASCERE*, donaci la *FORZA* nel nuovo cammino, ravvivi in noi la *SPERANZA*. Alleggerisci i nostri pensieri che ci fanno perdere lo sguardo dall’essenziale. Donaci *CORAGGIO E FORZA* nei nuovi progetti intrapresi per educare al meglio, bambini e ragazzi che ci vengono affidati. Aiutaci ad essere umili, forti e coraggiosi. Donaci l’amore del donarsi alla vita per l’altro. Allieva le nostre fatiche. Aiutaci ad annunciare al mondo la tua stessa gioia e il tuo stesso amore che ci hai donato con il tuo SI. Illumina il cammino che ci porta al figlio tuo.     Nicola

O Vergine Immacolata, madre di tutti noi, ti preghiamo affinchè in questo momento di crisi, nessuno si senta trascurato da te. Fa’ che tutti gli uomini possano trovare pace e serenità accostandosi al tuo manto santo. Amen.

                                                                                                                      Giuseppe

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Raffaele
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Ultimo aggiornamento ( Sunday 17 May 2020 )